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A Torino incontro tra canto a braccio e freestyle PDF Stampa E-mail
News - Locali
Scritto da Lara Consalvi   
Lunedì 30 Marzo 2015 20:13


freestyleSabato 28 marzo scorso, si è svolto a Torino, l’incontro tra

canto a braccio e freestyle, due arti accomunate dalla stessa caratteristica: l’improvvisazione.

Generazioni a confronto si sono sfidate all’ultima rima, inventando sul momento rime e assonanze attraverso esibizioni argomentative e coinvolgenti.

Tra i poeti a braccio dell’alta valle del Velino erano presenti Paolo Santini, Alessio Runci, Pietro De Acutis e Marco Calabrese, mentre per la cultura hip-hop Kento e Principe, i più quotati free styler italiani.

L’iniziativa rientrata nel programma di appuntamenti del Polo del ‘900 a Biennale Democrazia 2015, ha permesso all’arte tradizionale e contemporanea di presentarsi col miglior biglietto da visita, offrendo uno stile unico e originale che si tramanda di generazione in generazione.

Il canto a braccio, come il freestyle, creano contenuti estemporanei, utilizzando lo schema metrico ben preciso e oltre a doversi attaccare all’ultima rima, chi  prende la parola dovrà sostenere la sua tesi, opposta a quella di chi l’ha preceduto, tentando di essere il più convincente possibile.