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Cittaducale: Le “Terme di Vespasiano” e l’antica via Salaria.

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Via Salaria Terme di Vespasiano CotiliaUn lungo tratto della via Salaria romana è riemerso dall’esecuzione delle indagini preliminari alla realizzazione delle opere di fruibilità e valorizzazione dell’area archeologica nota come “Terme di Vespasiano”. Il progetto, nell’ambito di un Accordo di Programma sottoscritto dalla Regione Lazio e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, prevede la realizzazione della recinzione dell’area e delle strutture di accoglienza, supporto e servizio alla visita.

Lungo la via Salaria, all’altezza del km 87, si trovano le imponenti strutture del complesso edilizio di epoca romana, tradizionalmente identificato con un impianto termale. Si tratta di un complesso architettonico articolato su diverse terrazze sovrapposte realizzate in opera quasi reticolata, con imponenti prospetti scenografici.
Il terrazzamento più conservato è il secondo, su cui si trova la grande piscina utilizzata per i bagni, con tutte le sue quinte monumentali. Le proprietà curative delle acque di Cotilia, utilizzate sia con il sistema dell’immersione sia con quello dell’assunzione per bocca, sono ampiamente note riportate anche dagli autori antichi come per esempio Strabone o Vitruvio.

fig._2_veduta_aerea_del_nuovo_tratto_della_via_Salaria_da_Alvino_2013

Ma è il primo terrazzamento quello che nel 2010 ha rivelato una grande sorpresa. Durante la realizzazione delle trincee scavate per valutare la consistenza del deposito archeologico e la presenza di eventuali resti sepolti, è stata riportata alla luce, allora visibile solo all’interno delle trincee stesse, la via Salaria antica, che risulta conservata per un lungo, lunghissimo tratto.

Negli anni successivi, gli scavi hanno permesso di riportare alla luce circa 30 metri di strada e l’intera ampiezza della carreggiata, con i suoi muri di contenimento in opera quadrata e la pavimentazione in pietrisco.
La via è larga circa 4,40 metri ed è fiancheggiata dai marciapiedi in terra battuta. È ben visibile anche un condotto idraulico che attraversa perpendicolarmente la strada, senza interromperne la viabilità. Grandi blocchi di calcare che coprono il canale permettono infatti il traffico veicolare. Rimangono sui blocchi i segni profondi delle ruote dei carri. Le pietre sono accuratamente messe in opera le une affianco alle altre, ben accostate e disposte in senso parallelo alla strada. Solo sui marciapiedi invece le pietre sono disposte perpendicolarmente.
Le modifiche avvenute nel corso dei secoli hanno poi alterato la struttura rendendola, sembra, non più carrabile. Solamente lo studio sistematico e scientifico dei reperti potrà però dirci quando avvenne questo cambiamento, che portò probabilmente ad uno spostamento del percorso veicolare.

Terme di Vespasiano a Cotilia di Cittaducale

 
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