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Siti archeologici nel comune di Cittareale

Scavi di Falacrinae

Archeologia - Cittareale - Archeologia

scavi di falacrinae

Il grande imperatore romano Tito Flavio Vespasiano, passato alla storia come il riformatore dell'impero, il soldato inflessibile che subentrò a Nerone, che fece costruire il Colosseo, il Tempio della Pace, che dotò Roma di un nuovo foro e dei bagni pubblici che da lui presero il nome, era nato da un'umile famiglia della zona di Cittareale, l'allora Falacrinae. Questo era un «vicus», ovvero villaggio, e all'apice del suo successo, Vespasiano volle tornarci per lasciare il segno del suo trionfo.

Di Falacrinae si sapeva l'esistenza dalle fonti letterarie, ma non se ne era mai trovata traccia, almeno fino pochi anni fa, quando un evento del tutto fortuito ha permesso la scoperta di un interessantissimo sito archeologico.
Ciò che casualmente diede origine al grande lavoro che oggi viene svolto per il recupero dei tesori del passato, fu il ritrovamento di un frammento di una base di statua con iscrizioni romane. Sono 14 versi saturni (antico metro della poesia romana) con l'elogio di un personaggio sconosciuto che partecipò con un ruolo di comando alla guerra sociale che tra il 91-89 a.C. oppose Roma ai suoi alleati italici i quali si erano ribellati per ottenere la cittadinanza romana.

scavi di falacrinae scavi di falacrinae

Fu questo ritrovamento, unito alla consapevolezza che proprio a Falacrinae nacque  Tito Flavio Vespasiano che spinse (e spinge ancora oggi) gli archeologi a Cittareale.

Le campagne di scavo che sono state effettuate in questi anni hanno portato alla luce tantissime rovine di notevole importanza e diversi pregevoli reperti .

scavi di falacrinae scavi di falacrinae

La prima, nell'agosto del 2005, situata in località Pallottini, frazione del paese a un paio di km da quest'ultimo e luogo di ritrovamento dell'iscrizione precedentemente descritta. Questo primo scavo ha riportato alla luce un ampia struttura repubblicana del 100 a.C., sicuramente il luogo che ospitava originariamente l'incisione.
La ricostruzione, riportò la spiegazione che si trattava sicuramente di un edificio  pubblico vista la sua posizione isolata e l'assenza di stanze abitabili. Un posto adibito probabilmente agli esercizi sportivo-militari, all'arruolamento di truppe e al censimento.

Nel 2006 altri scavi archeologici hanno portato alla luce una necropoli di 52 tombe risalenti al V-VI secolo dopo Cristo dove sono stati rinvenuti bracciali, orecchini, collane e anelli.

Queste esplorazioni hanno finalmente dimostrato l'esistenza dell'antico abitato romano Vicus Falacrinae, edificato tra il 290 ed il 280 a.C., che nel 9 d.C. diede i natali all'Imperatore.

Successivamente sono stati aperti altri siti uno nei pressi di un'altra frazione, Vezzano, dove è stato rinvenuto un vaso di bucchero del VI secolo contenente le ossa di un neonato. È evidente che si tratta di un rito di sepoltura avvenuta all'interno di un santaurio o di un'abitazione. Dei pezzi più preziosi inoltre ritrovati vi sono anche moltissime monete tra cui una d'argento.

Ci troviamo nella zona di San Lorenzo nel comune di Cittareale, invece, quando parliamo dello scavo che ha reso possibile il ritrovamento di una grande villa di 2500 mq, probabilmente databile tra la fine dell'età repubblicana e la media età imperiale, abbandonata poi intorno al V secolo dopo Cristo. 
 Il suo aspetto è lussureggiante: il pavimento della sala principale, lascia senza fiato. E' ancora lì in tutto il suo splendore, a intarsi di marmi policromi, preziosissimi, provenienti da cave del Nord Africa di cui s'è persa traccia. La sala, che doveva avere rivestimenti in marmo anche sulle pareti, è preceduta da altre due sale dove il pavimento è in delicatissimo mosaico.
Le sue grandi dimensioni, il suo aspetto lussuoso e l'assenza di altre ville simili nei dintorni, lasciano pensare che si tratti proprio della villa dell'Imperatole, anche se gli studiosi sono ancora prudenti.

scavi di falacrinae

Fino al 2011 sette sono state, dunque, le campagne di scavo archeologiche che si sono  svolte, ma avranno sicuramente un seguito anche dopo che si sarà trovata con certezza la villa dei Flavi, anche allo scopo di designare una mappa archeologica dell'Alta Valle del Velino.


Le ricerche, sono dirette dal professor Filippo Coarelli dell'Università di Perugia, da Helen Patterson della British School at Rome con la partecipazione della dottoressa Giovanna Alvino della Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio e da archeologi provenienti da molte parti del mondo.

I siti aperti, dopo lo studio e la raccolta dei reperti, sono stati richiusi per evitare il loro deterioramento in attesa che si trovino i fondi per costruire strutture che ne consentano la conservazione in maniera esposta. Molti dei preziosi reperti e oggetti degli scavi si trovano oggi nel Museo Civico di Cittareale.

scavi di falacrinae  scavi di falacrinae

Dove si trova: Cittareale

Fonti:  www.cittareale.it

 

 

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