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Continua la battaglia di Castel Sant'Angelo contro Roma per i diritti sulle acque del Peschiera Stampa
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Scritto da Gianluca Paoni   
Mercoledì 17 Febbraio 2016 18:29

Sorgenti del Peschiera Castel Sant'Angelo

Castel Sant’Angelo rivendica diritti sulle acque del Peschiera. A Radio Radio le parole del sindaco Taddei.

È intenzionato ad andare fino in fondo il Comune di Castel Sant’Angelo nel far valere nei confronti della ACEA i propri diritti sullo sfruttamento delle acque del Peschiera che alimentano centrali idroelettriche e buona parte degli acquedotti della città di Roma.

Con la delibera del Consiglio Comunale del 28 gennaio 2016, il comune ha formalmente avanzato alla Regione Lazio una richiesta di concessione di derivazione delle acque pubbliche della Sorgente del Peschiera e del Sistema Peschiera-Le Capore.

Il Comune di Castel Sant’Angelo da sempre rivendica una attenzione particolare relativamente ai cosidetti “diritti rivieraschi”, ossia riconoscimenti economici riversati ai comuni da parte di aziende che ne sfruttano le risorse idriche per la produzione di energia elettrica.

Interessati alla stessa battagli anche i comuni di Cittaducale, Casaprota e Frasso Sabino, ma la Regione Lazio e diverse giunte del Comune di Roma e di Roma Capitale si sono sempre opposte a tali pretese opponendo ostili pareri.

Lo sfruttamento delle acque di Castel Sant’Angelo ha una portata di 15 mc/secondo, usati per generare energia elettrica ed erogare acqua destinata al consumo umano di quasi tre milioni di persone, in assoluto godimento del Comune di Roma e di ACEA.

L’acqua che sgorga naturalmente da questo territorio viene captata e convogliata ad una centrale idroelettrica con conseguente privazione per le popolazioni locali della possibilità di godere dei benefini derivanti dallo sfruttamento diretto dei propri corsi fluviali.

Praticamente da sempre l’acqua del Peschiera viene ceduta a Roma, ma oggi, complici anche nuovi assetti economici e di sfruttamento di tale risorsa, questo non può più intendersi come una trasmissione di beni rispondente a principi solidaristici ormai non più attuabili.

Per queste ed altre motivazioni il Comune di Castel Sant’Angelo chiede l’assunzione della titolarità della concessione di derivazione per poter mettere in vendita all’ingrosso le acque nascenti nel proprio territorio a vantaggio di quanti ne faranno richiesta, e il riconoscimento di 6 centesimi di euro per ogni metro cubo al secondo di acqua realmente consumata.

Il giorno18 febbraio alle ore 12:30 il Sindaco di Castel Sant’Angelo, Luigi Taddei, sarà ospite della trasmissione radiofonica Amico Comune in onda sulle frequenze di Radio Radio per parlare e illustrare questo argomento.