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Via la sbarra a Santogna, ingresso libero. PDF Stampa E-mail
News - Locali
Scritto da Gianluca Paoni   
Domenica 26 Ottobre 2014 11:31

Funghi

Ha vinto la sua battaglia il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini,

che, pur rispettando la proprietà aquilana dell'uso civico di Santogna, aveva richiesto lo scorso 4 luglio, con una ordinanza comunale, la rimozione della sbarra che impediva l'ingresso alla montagna.

Una sbarra illegittimaha stabilito il Tar perchè impedisce l'accesso per pubblica sicurezza al predio.
Lo scorso marzo, con una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) presentata dal Servizio Energia, Ecologia e Patrimonio Naturale del Comune dell'Aquila, si annunciava la posa in opera da parte del comune di L'Aquila di una sbarra di delimitazione presso la strada vicinale Santogna-Albaneto, nei boschi di Santogna.

La sbarra posta sulla mulattiera d'accesso dalla parte di Albaneto impediva agli allevatori locali di raggiungere i fontanili e ai mezzi di soccorso qualunque intervento sulla montagna che è, invece, frequentata da turisti, scout e amanti del trekking.

La sbarra è soltanto l'ultimo dei problemi della montagna di Santogna che risulta completamente abbandonata dal comune di L'Aquila se non per l'affidamento di una piccola parte a pascolo attraverso un bando annuale. Il contrasto tra i due comuni risale, infatti, ancor prima, alle innumerevoli richieste di Leonessa di affittare direttamente i 600 ettari di proprietà de L'Aquila che ricadono sul suo territorio.

La valorizzazione della montagna di Santogna è la richiesta del sindaco di Leonessa che, nonostante l'approvazione di qualche anno fa da parte del consiglio comunale dell'Aquila, attraverso l'impegno dell'allora assessore all'ambiente David Filieri, di un protocollo d'intesa con il Consiglio comunale di Leonessa, ad oggi sembra non esserci nessun interesse e nessuna volontà di affittare anche in parte o gestire in collaborazione l'area naturalistica di recente affidata parzialmente a pascolo con un bando d'asta.

La montagna di Santogna viene ricordata dagli abitanti dei paesi limitrofi per la ricchezza delle terre e l'abbondanza delle acque.

 

Da il Capoluogo d'Abruzzo del 25/10/14: Santogna torna libera