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Grande successo per il Castaldato di Antrodoco Stampa
News - Locali
Scritto da Lara Consalvi   
Mercoledì 10 Settembre 2014 18:35


palio_madonna_del_popolo Antrodoco Grande successo lo scorso weekend ad Antrodoco, quando una folla di gente, riunita in tutte le vie del centro, applaudiva l’arrivo di un corteo di figuranti pronti a rievocare la storia medievale del paese divenuto Castaldato 
tra il 1228 e il 1371. 

Due giornate di festeggiamenti alla scoperta del passato e delle antiche tradizioni, attraverso la rappresentazione degli eventi più significativi del tempo. Ogni spettatore si è trovato a rivivere quell’epoca, come fosse il presente, papi, re e regine, dame e castellani, corte e  popolo, interi eserciti guidati dai comandanti, streghe in trappola pronte per il rogo, hanno fatto rivivere ad Antrodoco un passato che tra battaglie, accordi ed inganni, ha segnato la storia di questo territorio.

Sei, i rioni partecipanti: Lu Bagnu, San Terenziano, Rocca di Corno, Rocca di Fondi, La Cona e Centro Storico. Dopo la sfilata, 24 arcieri, 4 a rione, si sono sfidati per aggiudicarsi il Palio Madonna del Popolo, un’opera realizzata dall’artista locale Fabio Grassi che rappresenta l’immagine della Madonna del Popolo presente nell’altare Maggiore del Duomo, Collegiata di S. Maria Assunta di Antrodoco.

Il premio è stato vinto dal Rione

Rocca di Fondi dopo lo spareggio col Centro Storico, al terzo posto il Rione La Cona.

Immancabile un dono alla tanto venerata Madonna delle Grotte, un’opera in tombolo realizzata dalla maestra Lidia Ermini.  

L’evento, patrocinato dal Comune di Antrodoco, dalla Provincia di Rieti e dalla Comunità Montana, è stato possibile grazie alla straordinaria partecipazione di Pro Loco e Misericordia locali con la collaborazione della Compagnia Arcieri di San Giovanni Reatino, nonché dei cittadini stessi che con impegno, dedizione ma soprattutto amore per il paese hanno contribuito in maniera fondamentale all’ottima riuscita di questa manifestazione realizzando abiti, bandiere, armi e mezzi dell’epoca.

Tra l’atmosfera affascinante creata dai mangiatori di fuoco, dai lanciatori di coltelli e tra canti e balli, la manifestazione si è conclusa Domenica con il pasto del viandante presso le taverne e le osterie del paese e alle ore 23:00 l’incendio della Rocchetta, ha chiuso in bellezza l’estate antrodocana, in memoria del XV secolo, quando, secondo la leggenda, un rogo rase al suolo la Rocca a dispetto della regina Giovanna II.

Guarda il video del Tgr Lazio: minuto 00:15:47

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