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Posta, denunciate 10 persone per i lavori sul torrente scura Stampa
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Scritto da Gianluca Paoni   
Giovedì 17 Aprile 2014 19:01

scura_1Alla conclusione una complessa indagine condotta tra il 2013 e il 2014 dal comando del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Posta in merito ai lavori di consolidamento del Torrente Scura, dieci persone sono state deferite alla Procura della Repubblica convolte a vario titolo.

Il Torrente Scura che percorrendo l’omonima valle scende dal Terminillo per gettarsi nel Velino in prossimità dell’abitato di Sigillo, da vita a uno degli scenari naturali più suggestivi e preziosi di tutta la zona.
Qui gli uomini del C.F.S., anche a seguito di segnalazioni circostanziali, hanno condotto meticolosi accertamenti con numerosi sopralluoghi e l’ausilio di sistemi informatizzati e banche dati allo scopo di accertare il rispetto di norme e progetti nei lavori di sistemazione dell’alveo del fiume.

Sono così stati riscontrati numerosi lavori in contrasto con le normative e lavori ultimati o in corso d’opera realizzati in assenza delle pregiudizievoli autorizzazioni.

Tutto ebbe inizio quando qualche anno fa l’alveo del torrente venne completamente sconvolto da eccezionali violente precipitazioni e le briglie che garantivano il contenimento delle acque divelte dalla violenza della natura. Questo rese necessario un intervento di messa in sicurezza della zona ed è su questi che si è concentrato il lavoro degli uomini della Forestale data la fragilità di questa area e i numerosi vincoli a cui è per sua natura soggetta: il Vincolo Idrogeologico, e l’elevato rischio ad esso correlato, la tutela Paesaggistica ai sensi della Legge n.42 del 2004, le restrizioni in quanto area Z.P.S. , il vincolo sismico, ecc.

L’attività del Corpo Forestale dello Stato ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 10 persone coinvolte a vario titolo tra cui figurano titolari delle imprese addette ai lavori e Amministratori Pubblici con diverse ipotesi di reato da da quelli relativi alla tutela paesaggistica, al pericolo di inondazione, ma anche quelli legati al rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla distruzione di ambienti particolarmente vulnerabili e peculiari.

Da comunicato CFS